Leggende Lucchesi (in formato pdf o e-book)

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(Pagg. 239 A4). Il libro raccoglie storie e leggende create dalla fantasia dell’autore, o che traggono spunto dalla sua esperienza di vita lucchese, dedicate alla sua città e a tutti coloro che l’amano e vogliono conoscerne la storia. Contiene: Le mura di Lucca, Ilaria del carretto, Lucca e la sua Monaca di Monza: Lucrezia Buonvisi, La Torre delle Ore, Il Ponte del Diavolo, Il regalo dell’Angelo, La Piccola Strega, La miracolosa Fontana di Pelleria, Barga e Giovanni Pascoli, Campocatino, La Torre Guinigi, Il Tesoro del Volto Santo, La coda di paglia delle donne, Via Fillungo e Babbo Natale, Il Monaco di Rupecava, La Pieve di Ariano e l’Agnello, Nicodemo, Montuolo e la storia di Ulderico e Laurina, Montuolo e la ragazza del fiume, Montuolo e il Tiranno di Castel Passerino, Santa Zita, Il paese di Ponteccio e la storia di Angelica, Viareggio e la Torre Matilde, Viareggio e la storia di Alberto e Federica, Parezzana e la Torre Sandonnini, La Pieve San Paolo, Dante e il buccellato, Castelnuovo di Garfagnana e il segreto di Delmo e di Filma, Lucca e le pantere, La Crociata, Santa Maria del Giudice e il Diavolo, L'olio di San Gennaro, Il vino di Montecarlo, Agnese, Angelo e Nina, Il fantasma del soldato, L'angelo dei bambini non nati, Chiatri e Villa Puccini, Sulle orme di Giacomo Puccini, La tomba di Dante,  Una cometa a Lucca, Piazza Bernardini e la Pietra del diavolo, Il diavolo e la città di Lucca. Pagg. 239 A4.

LE MURA DI LUCCA. Quando si arriva a Lucca, la prima immagine che ci colpisce è quella delle sue Mura. Non ne esistono di eguali al mondo per ampiezza e splendore. Esse per una circonferenza di metri 4.195 racchiudono al loro interno l’antica città, rimasta indipendente fino al 1847. Non si sa con esattezza quanti mattoni furono necessari per costruire l’imponente fortificazione, ma nell’Archivio di Stato di Lucca sono custoditi documenti che riportano le cifre delle più importanti forniture: la prima di complessivi 250.000 mattoni; la seconda di 100.000; la terza di 50.000; la quarta di 35.000 ed infine una fornitura di circa 3.000 mattoni. Queste ed altre notizie si possono ricavare dal bellissimo volume “Le Mura del Cinquecento” di Roberta Martinelli e Giuliana Puccinelli, edito nel 1983 per conto della Cassa di Risparmio di Lucca, che ha una affettuosa presentazione di Mario Tobino, il quale ad un certo punto scrive: “Ma io amo anche le mura viste da fuori, dall’esterno. Non c’è volta che rientri a Lucca o dall’autostrada, da Montecatini, dalla Garfagnana, da Viareggio, che le mura – cortine, baluardi, i bianchi cartigli con le date – non mi accolgano, non mi sorridano benevolmente.” Quei bastioni rotondi che si vedono guardando le Mura si chiamano “orecchioni” ed è proprio sopra di essi che si trovano i baluardi, un tempo attrezzati con cannoniere e fucilerie. All’interno degli orecchioni varie gallerie, ancora presenti e alcune perfino aperte ai visitatori, costituivano il deposito delle munizioni e delle armi, nonché l’alloggiamento di soldati e di cavalli. Il tratto dritto che unisce tra loro due orecchioni si chiama “cortina”. All’esterno delle Mura, davanti alla cortina di San Frediano (che conserva fra l’altro una parte di mura medioevali), si vedono gli “spalti”, terrapieni a forma di cuneo anch’essi predisposti per una prima difesa. Gli spalti restano solo in quel punto; gli altri furono distrutti per la costruzione della circonvallazione e dell’area extraurbana. La costruzione andò avanti per oltre un secolo, essendo iniziata nel 1544 e terminata nel 1650. La sua altezza è di 12 metri. La spesa complessiva fu di circa 900.000 scudi. (...)






Libro inserito in catalogo venerdì 10 agosto, 2007.

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